Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Oggi in aula a Manhattan, il giudice un ebreo ortodosso. Il sindaco attacca Donald

Donald Trump porta alla sbarra il prigioniero Nicolás Maduro nella New York feudo del socialista musulmano Zohran Mamdani, che puntualmente lancia invettive contro il presidente degli Stati Uniti per il blitz in Venezuela. Il deposto leader di Caracas è atterrato nella Grande Mela sabato sera ed è stato portato in carcere a Brooklyn in attesa di affrontare in aula le accuse di narcotraffico e terrorismo, e il neo sindaco della metropoli si trova ora a dover affrontare uno show internazionale che si svolgerà in un tribunale di Manhattan a pochi isolati da City Hall, e potrebbe diventare il primo grande banco di prova del suo rapporto con il presidente.

Mamdani ha subito criticato l'azione militare Usa, sottolineando che "attaccare unilateralmente una nazione sovrana è un atto di guerra e una violazione del diritto federale e internazionale. Questa sfacciata ricerca di un cambio di regime non riguarda solo chi vive all'estero, ma ha un impatto diretto sui newyorkesi, comprese le decine di migliaia di venezuelani che considerano questa città la loro casa - ha precisato - La mia priorità è la loro sicurezza e la sicurezza di ogni cittadino". E poi ha chiamato Trump per esprimere personalmente le sue obiezioni sul blitz e sul cambio di regime. "Ho espresso la mia opposizione, l'ho chiarita, e la questione si è conclusa lì", ha spiegato lui stesso ai giornalisti.