Èvero che la vaccinazione anti-Covid può comportare un rischio, seppur estremamente basso (circa 0,0018%), di complicazioni come pericarditi e miocarditi negli under18. Tuttavia, il rischio di complicazioni più serie e frequenti è maggiore per chi si infetta senza essere vaccinato: per questo, anche per i più giovani, la vaccinazione risulta complessivamente vantaggiosa. A indicarlo è uno dei più ampi studi condotti sulla popolazione sotto i 18 anni, pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health da un gruppo dell’Università di Cambridge.
Miocardite, ecco come un virus può sabotare il battito cardiaco e arrestare il cuore
13 Marzo 2024
Le miocarditi
"Dato che le miocarditi di questa origine sono eventi molto rari, per ottenere risultati solidi dal punto di vista statistico era necessario analizzare una popolazione molto vasta: il nostro campione comprendeva 13,9 milioni di under18 britannici – spiega Angela Wood, epidemiologa di Cambridge e prima autrice dello studio – Le condizioni che abbiamo esaminato sono cinque: miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco), pericardite (infiammazione della membrana che riveste il cuore), trombosi venosa, trombosi arteriosa, sindromi infiammatorie e trombocitopenia. Miocardite e pericardite sono molto rare: in media colpiscono circa 5 bambini su 100.000 ogni anno. Dopo una diagnosi di Covid, negli under18 non vaccinati, il rischio di miocarditi e pericarditi nei sei mesi successivi aumenta di 2,24 casi ogni 100.000 individui, con un picco pari a tre volte il rischio normale nella prima settimana e un aumento che rimane rilevabile per quasi un anno. Nei vaccinati, invece, il rischio aggiuntivo è molto più basso: 0,85 casi ogni 100.000, e torna ai livelli di base dopo 4-6 settimane”.






