Nel maggio 2023, scrive il quotidiano israeliano, "Mamdani ha presentato la legge per porre fine al finanziamento da parte di New York della violenza dei coloni israeliani". "Le organizzazioni benefiche e non profit che ricevono sussidi dai contribuenti non dovrebbero sostenere la violazione del diritto internazionale", affermò all'epoca il giovane deputato del Partito democratio. Il provvedimento puntava a modificare la legge statale sulle organizzazioni non-profit per "vietare alle società senza scopo di lucro di impegnarsi in attività di supporto non autorizzate alle attività di insediamento israeliane". Mamdani disse che ciò "avrebbe bloccato il flusso di circa 60 milioni di dollari all'anno dalle organizzazioni benefiche con sede a New York agli insediamenti considerati illegali". E definiva il "sostegno non autorizzato alle attività di insediamento israeliane" come "favoreggiamento" alla violazione delle Convenzioni di Ginevra del 1949 da parte di Israele o dei suoi cittadini".