Milano, 5 nov. (askanews) – Il Tre si racconta in “Anima Nera”, il terzo album più personale e riflessivo dell’artista romano amatissimo dalla Generazione Z. Porta il suo pubblico in un viaggio, che passa per il Texas con un tocco country e per prendere la direzione del cantutorato e per raccontare chi è Guido Luigi Senia, in arte Il Tre. “Allora, diciamo che di base c’è una sonorità country, chiaramente molto velata, perché il mio genere non è quello, però mi piaceva il fatto di portare il Texas all’interno del disco, infatti siamo andati lì anche per fare i contenuti che riguardano l’album. Diciamo che io ho sempre ascoltato e cantato a gran voce tutto il cantautorato italiano e mi piaceva questa idea di fare un progetto che abbracciasse sia il rap che il pop che è appunto la roba più cantautorale e quindi ho fatto un percorso che sicuramente includeva la l’attenzione sui testi e sulle melodie e alla fine è uscito fuori un progetto di cui sono molto soddisfatto”.
Il Tre ha così voluto affrontare in musica le proprie paure, le ombre e le contraddizioni che abitano nella sua anima, uscendo musicalmente dalla sua confort zone.
“Io mi descrivo come artista, cantante. Amo il rap, però l’ho un po’ abbandonato perché avevo altre esigenze. Ma comunque nel disco c’è, ci sarà sempre, il rap chiamerà io risponderò, perché lo amo e lo amerò per sempre”.







