VICENZA. Due maratoneti trovati morti a casa, a distanza di una ventina di giorni l’uno dall’altro. Entrambi giovani: 39 anni lei, 48 lui. E iscritti alla stessa associazione sportiva: la Team Km Sport di Verona. Per questo, anche su impulso dei familiari dei due atleti, la procura ha deciso di fare chiarezza sulla morte di Anna Zilio, di Marano Vicentino, e Alberto Zordan, di Sovizzo (Vicenza).

Lei, trovata senza vita lo scorso 13 ottobre, nella sua casa di Verona. A scoprire il corpo sono stati i genitori. E lui, morto improvvisamente, anche lui a casa, nella notte tra l’1 e il 2 novembre. Nessuna avvisaglia, nessun problema di salute. I due sono stati descritti dai familiari e dagli amici come atleti attenti all’alimentazione. Zordan si stava preparando alla maratona del 7 dicembre, a Valencia. Non fumava e non beveva alcolici, ed era particolarmente attento a tenersi in forma. Anche per questo, la procura ha disposto l’autopsia sul suo corpo, dopo gli esami che erano già stati eseguiti sul corpo della compagna di squadra, nonostante l’apparente morte naturale.

I due militavano nella stessa associazione sportiva da anni. Zilio, laureata in giurisprudenza, lavorava come segretaria nel negozio Km Sport di San Martino Buon Albergo. Mentre Zordan, da un paio d’anni, era responsabile logistica e facility dell’Agrolab Group Italia, con sede ad Altavilla Vicentina. Un nuovo lavoro, dopo la parentesi da grafico, iniziata nel 2013 e chiusa nel 2023, come titolare dell’azienda Artegrafica Zordan.