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Le opposizioni all'unisono attaccano il governo per il caso Almasri e chiedono le dimissioni del ministro Nordio

La procura Generale della Libia ha arrestato il generale Almasri in quanto il "sostituto procuratore generale ha completato la raccolta di informazioni relative alle violazioni dei diritti dei detenuti nell'istituto di correzione e riabilitazione di Tripoli che hanno segnalato alla Procura generale di aver subito torture e trattamenti crudeli e umilianti". Quindi, si legge ancora, è stato "condotto un interrogatorio sulle circostanze relative alla violazione dei diritti di dieci detenuti e alla morte di un detenuto a seguito di tortura". Le opposizioni non hanno perso tempo a usare l'arresto di Almasri contro il governo.

Per Elly Schlein "questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa" agli italiani. "La Libia, con la decisione della sua Procura generale di disporre la custodia cautelare del generale Almasri, accusato di omicidio e violazioni dei diritti umani, dimostra di essere oggi più avanti del nostro Paese nella difesa della giustizia e della legalità", ha dichiarato il capogruppo dem nella giunta per le autorizzazioni a procedere della camera, Antonella Forattini. "Cosa aspetta Nordio a fare un passo indietro? Non pensa di aver già portato nel punto più basso il ministero e l'istituzione che ricopre pro tempore?", sono le parole di Riccardo Magi di +Europa.