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Ultimo aggiornamento: 14:45

Allora, è successo davvero. New York ha un sindaco di 34 anni, musulmano, afrodiscendente nato a Kampala, con la doppia nazionalità (ugandese e americana) che si è trasferito nella Grande Mela quando aveva 7 anni per diventare oggi il più giovane sindaco, in oltre un secolo, a guidare la città più grande d’America.

Zohran Mamdani nei mesi scorsi sui suoi social ha fatto il pieno di like e condivisioni, soprattutto tra i giovani della Gen Z e i Millennials. Ha ammesso di fumare marijuana, rappa, ha conosciuto sua moglie sull’app per incontri Hinge, ha organizzato proteste pro-Palestina, corre alla maratona di New York, e vuole i mezzi di trasporto pubblici gratuiti, case abbordabili per tutti e tasse più alte per i miliardari.

Ma questa non è solo una storia americana. È una storia anche africana, intrecciata con l’Uganda, il Sudafrica, la lotta anticoloniale. Il padre di Zohran Mahmood Mamdani è professore alla Columbia University, ma ha insegnato per molti anni alla Makerere University in Uganda, e i suoi scritti accademici sono influenti nel campo degli studi postcoloniali. La madre è la regista Mira Nair, nata a Rourkela, India, una film maker che ha dedicato la sua carriera alle tematiche di migrazione, identità e intersecazioni culturali. Oggi la famiglia Mamdani divide il tempo tra Stati Uniti, India e Uganda, dove possiede una casa su una collina in una zona benestante di Kampala. A luglio 2025, la famiglia si riunì proprio lì per la festa dopo il matrimonio di Zohran, sottolineando così una volta di più le sue radici ugandesi.