SAN DONÀ (VENEZIA) - «Ho sentito urlare. Urla forti, disperate e sono corsa fuori casa». Queste le prime parola della residente di via Brusade, che ieri sera non ha esitato a gettarsi nelle fredde acque del Canale Navigabile per soccorrere due giovani finiti dentro al canale con la loro Volkswagen Golf. Una reazione istintiva, guidata dal coraggio, che ha trasformato una normale serata in un drammatico salvataggio. «Una ragazza è venuta a chiamarmi, era sconvolta. Aveva visto l'auto precipitare nel canale e aveva già chiamato i soccorsi».
A quel punto, la donna non ha perso un secondo. «Ho messo al volo le scarpe, il giubbotto e sono corsa verso il canale». Lì, nel buio, visto che la zona non è illuminata da lampioni, si percepiva solo il rumore dell'acqua e le grida di aiuto di un ragazzo. «Ho visto la macchina semi-sommersa. Un ragazzo era già fuori che urlava e cercava di aiutare l'amico. Non ho pensato a nulla e mi sono buttata». Una scena confusa, drammatica, ma l'azione è stata al contrario molto lucida, quella di prestare soccorso senza esitazione. «Al buio non si capiva se ci fossero più persone nell'auto. Il ragazzo e io abbiamo cercato di muovere la macchina per tirare fuori l'altro. Alla fine siamo riusciti a estrarlo per i piedi, ma era privo di sensi».






