L'Ambasciata d'Italia a Parigi ha ospitato un incontro in occasione della partecipazione del nostro Paese al salone World Nuclear Exhibition (WNE), uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla filiera del nucleare civile.

Divenuto l'evento di riferimento globale per il settore con oltre 25.000 visitatori e più di 1.000 espositori da oltre 80 Paesi, il WNE ha visto in questa edizione 2025 per la prima volta la presenza di un padiglione nazionale italiano.

L'Italia nel 2025 ha rafforzato la sua presenza con circa 60 aziende (più che raddoppiando la partecipazione alla precedente edizione del 2023), tra cui la collettiva di 28 aziende coordinata dall'Agenzia ICE di Parigi, in collaborazione con AIN (Associazione Italiana Nucleare, partner istituzionale della fiera), ANIMA (Confindustria Meccanica Varia) e ANIMP (Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale). Il padiglione italiano è stato inaugurato dall'Ambasciatrice d'Italia in Francia, Emanuela D'Alessandro, che ha sottolineato come una così nutrita e qualificata presenza italiana sia la testimonianza più viva dell'energia, della competenza e della visione che le imprese italiane portano nel mondo in un campo oggi tanto strategico quale quello dell'energia nucleare. "L'Italia - ha proseguito l'Ambasciatrice - non ha mai smesso di investire nel sapere, nella ricerca e nell'innovazione e grazie a questo lavoro delle Università e delle imprese è riuscita a mantenere un elevato know-how e restare agganciata alle filiere internazionali così da poter tornare a parlare oggi di nucleare con credibilità e ambizione." All'evento in Ambasciata hanno preso parte le aziende Italiane presenti al WNE e i principali esponenti industriali ed istituzionali francesi del settore. Nel salutare gli ospiti, D'Alessandro ha sottolineato come Italia e Francia si trovino oggi di fronte a sfide diverse ma convergenti nel campo energetico ed ambientale, accomunate dalla duplice esigenza di assicurare la sicurezza energetica e l'autonomia strategica dei propri sistemi produttivi, accompagnando però un processo di decarbonizzazione e di transizione ecologica.