Aveva appena sedici anni quando, il 29 dicembre 2024, ha perso improvvisamente il padre. Frequentava il terzo superiore in un istituto tecnico di Treviso, e quel dolore profondo ha inevitabilmente inciso anche sul rendimento scolastico.
Alla fine dell’anno scolastico 2024-2025, il Consiglio di classe gli assegna tre debiti formativi — Matematica (4), Chimica organica e biochimica (5) e Chimica analitica (3) — sospendendo il giudizio in attesa delle prove di recupero estive.
Le prove di luglio
Gli esami vengono fissati nei primi giorni di luglio, quando l’anno è ormai concluso e i laboratori non sono più accessibili. Nonostante le difficoltà, il ragazzo decide di provarci: ottiene 8+ in Matematica e 6,5 in Chimica organica e biochimica, ma non riesce a recuperare Chimica analitica. L’11 luglio arriva la bocciatura. Una nuova ferita per una famiglia già segnata dal lutto. Convinta dell’ingiustizia della decisione, la madre si rivolge al Tribunale amministrativo regionale del Veneto assistita dall’avvocata Isetta Barsanti Mauceri.
La prima vittoria








