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Mezzi sfondati, poliziotti gravemente feriti e rammarico per la mancata condanna del rave. Usmia: "Un rave abusivo non è un momento di cultura o libertà ma un atto di illegalità che degrada il territorio"

Non si placano le polemiche sul rave abusivo di Campogalliano, in provincia di Modena, iniziato la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre e andato avanti fino a domenica sera. Le forze dell'ordine hanno gestito la situazione per ridurre il rischio scontri, evitando di fare irruzione nell'ex fabbrica Bugatti ma predisponendo controlli all'esterno in modo tale da poter procedere con le identificazioni man mano che i partecipanti lasciavano la struttura. Un controllo obbligato e necessario considerando l'illegalità della situazione, che però non è stato gradito dai ravers, che per evitare i controlli hanno tentato di sfondare il cordone di polizia con auto e camper, causando anche feriti tra le forze dell'ordine. Eppure, c'è chi difende ancora questi comportamenti e punta il dito contro gli agenti, come sempre agnelli sacrificali davanti alle intemperanze di violenti e criminali.