I precedentiTante accuse di russofobia all’Italia da parte della portavoce del ministero degli Esteri del Cremlinodi Lorenzo Pace4 novembre 2025Roma, ulteriore cedimento della Torre dei Conti: il momento del crolloNon una battuta o una provocazione. Quello di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che ha collegato il cedimento della Torre dei Conti di Roma, quando ancora non era stato recuperato un operaio fra le macerie, morto in serata, al crollo dell’economia italiana per i finanziamenti all’Ucraina, è un pensiero concreto.Ed è stato ribadito anche dall’ambasciatore in Italia Alexey Paramonov, convocato dalla Farnesina, a cui «è stato rivolto un richiamo formale». Le parole di Zakharova, rilanciate anche poche ore prima dell’incontro, «sono state contestate» dal ministero degli Esteri italiano. «Tutte le dichiarazioni aggressive dalla Russia - si legge in una nota - non fanno che rafforzare l’idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale». Una convocazione che, invece, per il Cremlino, è «servita a ricordare ancora una volta che sponsorizzare il regime terroristico di Kiev è un crimine e un peccato».Frasi irrilevanti secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Non leggo mai cosa dice questa signora» ha detto a Repubblica. Dall’invasione della Russia in Ucraina, nel febbraio del 2022, ci sono stati diversi screzi fra Zakharova – e in generale il Cremlino – e l’Italia. Molti nel 2025. L’ultimo, quando, lo scorso agosto, il diplomatico italiano a Mosca, Giovanni Scopa, è stato convocato per «la campagna anti-russa persistente che va avanti nei media italiani».«I russofobi»A luglio, il lancio di una lista di «russofobi». Presenti, oltre a Tajani e Crosetto, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Una inaccettabile provocazione – ha risposto la premier Giorgia Meloni – un’altra operazione di propaganda, volta a distogliere l’attenzione dalle gravi responsabilità di Mosca».Il caso MattarellaProprio contro il capo di Stato, dal suo paragone - a febbraio – fra l’atteggiamento russo in Ucraina e quello del Terzo Reich tedesco, sono arrivate le parole più dure di Zakharova.
Dalla Torre dei Conti a Mattarella: le provocazioni della portavoce russa Zakharova
Tante accuse di russofobia all’Italia da parte della portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino










