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Ultimo aggiornamento: 12:22

Ti cambio. Anzi, non cambio. Anzi, forse cambio. Cronaca di 24 ore non deliranti, ma di certo elettrizzanti sull’asse Genova-Firenze. Con quel Genoa-Fiorentina di domenica prossima che, ironia della sorte, mette di fronte le due squadre più in crisi del campionato. E non solo in campo. La notizia di questa mattina è che Pioli è stato esonerato, con la Fiorentina che ha affidato ad interim la squadra a Galloppa della Primavera. Mentre a Genova ora prendono tempo. Tra esoneri semi annunciati, cambi di programma, ribaltoni societari e ribaltoni (mancati) in panchina, in 24 ore è successo di tutto. Con strascichi che si ripercuoteranno ancora nei prossimi giorni.

Reggio Emilia, pomeriggio del 3 novembre. Criscito (e Murgita) alla guida del Genoa riescono a vincere per 2-1 con un gol al 93’ di Ostigaard. Incredibile ma vero: una reazione d’orgoglio della squadra che ha salutato Vieira sabato scorso e che aspetta il nuovo allenatore. I nomi? Erano tre: De Rossi, Vanoli, Gotti. Con Criscito e Murgita (ufficialmente è lui il numero 1, ma per una questione di patentino di allenatore in Serie A) come soluzione-tampone giusto per la partita in terra emiliana. Nella mattinata di ieri, il Genoa aveva contattato De Rossi: l’accordo non era stato formalizzato, ma era vicino. Solo che finché non si firma può succedere di tutto. Ed è successo: la vittoria ha portato a un momento di riflessione ulteriore, che potrebbe comunque far scegliere alla società di ingaggiare un nuovo allenatore. De Rossi? No, Vanoli. Che alla dirigenza rossoblù è sempre piaciuto tanto, tantissimo. Non fosse per la Fiorentina…