A giugno 2025, Totò Cuffaro (con molti chili in meno e una laurea in legge in più, presa in galera) aveva concesso la sua ultima intervista a Claudio Sabelli Fioretti per U la Repubblica. L’ex-uomo più potente di Sicilia e della Dc, il politico “Vasa Vasa” che aveva già passato 1.768 giorni a Rebibbia, torna oggi al centro della cronaca nazionale

di Claudio Sabelli Fioretti

Qui l’intervista concessa da Totò Cuffaro a Claudio Sabelli Fioretti per U la Repubblica per il numero di giugno 2025.

Lo chiamavano “Vasa Vasa” perché baciava tutti quelli che incontrava. Era un po’ chiattone (sopra i 110 chili) perché “l’attività politica fa ingrassare” a forza di panini e di marmellatine della nonna. Era l’uomo più potente della Sicilia e l’astro nascente del vecchio popolo democristiano. Poi improvvisamente la galera per cose mafiose. Cinque anni a Rebibbia e il divieto di fare politica attiva e passiva. Ma tutte le cose, anche le più brutte, finiscono. Uscito di prigione, dopo un attimo di straniamento, e dopo aver ribadito che “la mafia fa schifo”, si è messo in testa di diventare il nuovo Sturzo, rifondando la Dc evaporata a cavallo dei due secoli. Ed è dimagrito. Adesso Totò Cuffaro potrebbe ricandidarsi, ricominciare a baciare tutti, ritornare il grande politico siciliano, diventare di nuovo presidente della Sicilia. E chissà che cosa ancora potrebbe fare.