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Nella relazione del Garante dei detenuti si legge che "il numero estremamente limitato delle persone presenti nel Cpr, insieme con la disponibilità di posti nei Centri collocati sul territorio nazionale rende non giustificato il trasferimento in Albania di queste persone"
Nuova presa di posizione che va contro gli sforzi del governo italiano volti a regolamentare l'immigrazione. Questa volta arriva dal Garante dei detenuti, che nella relazione in merito al Cpr di Gjader, in Albania, afferma: "Il numero estremamente limitato delle persone presenti nel Cpr nel corso della visita, 28 il primo giorno 27 il secondo, insieme con la disponibilità di posti nei Centri collocati sul territorio nazionale rende, a parere di chi scrive, non giustificato il trasferimento in Albania di queste persone".
La relazione è stata pubblicata online oggi, dopo l'invio già avvenuto al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, al capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno Rosanna Rabuano e, per conoscenza, al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà.






