La Cisl ritiene “positivo che prosegua il risanamento della finanza pubblica per uscire dalla procedura di deficit eccessivo”, ma resta critica su rottamazione e pensioni. Il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga in audizione sulla Manovra esprime un parere articolato, su una Finanziaria che “nelle dimensioni quantitative è la più piccola dal 2014; le misure espansive sono pari, in rapporto al Pil a metà della dimensione media del periodo 2014/2025. Aggiunge che contiene ”la quinta rottamazione dal 2016, cui si aggiungono tre operazioni di stralcio (2018, 2021 e 2022) e un condono nel 2023: è l’incentivo per chi evade a continuare a farlo. Parte delle risorse possono essere trovate tramite una più incisiva lotta ad evasione ed elusione fiscale”. Giudizio negativo anche sulle norme in materia di pensioni e sul mancato rifinanziamento della legge sulla Partecipazione.

“Questa manovra economica segna, per la prima volta, un riconoscimento concreto del valore economico, sociale e politico della contrattazione collettiva, collegando in modo diretto lo strumento fiscale ai rinnovi contrattuali. È un fatto positivo, frutto del confronto tra Governo e parti sociali, che accogliamo con favore. Tuttavia, presenta notevoli criticità nei capitoli relativi a fisco, pensioni e sanità, con rischi per l’esercizio di tutele e diritti delle persone”. Lo ha detto il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, nel corso dell’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla legge di bilancio.