Firenze, 8 nov. (askanews) – “La via di un miglioramento per noi passa dal confronto ancora aperto con i gruppi parlamentari, che stiamo incontrando quotidianamente”. Lo ribadisce in una intervista a ‘La Stampa’ Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, che ricorda come la Cisl si stia “battendo per migliorare la legge di bilancio ed aprire una stagione nuova di concertazione e di corresponsabilità sulle scelte che il Paese deve intraprendere”. “Abbiamo apprezzato alcuni provvedimenti inseriti nella legge di bilancio su nostra spinta, dalla riduzione della seconda aliquota dell’Irpef, su cui però abbiamo chiesto di spostare il tetto da 50.000 euro a 60.000 euro, alla detassazione degli accordi di produttività, alle risorse per la sanità e la famiglia. Chiediamo di rifinanziare la legge sulla partecipazione e di inserire il riferimento, per noi fondamentale, ai contratti comparativamente più rappresentativi per la defiscalizzazione dei contratti nazionali in modo da non premiare i contratti pirata, che vanno contrastati”.
“Non è il governo che decide quando un sindacato deve programmare uno sciopero. Il ricorso sistematico allo sciopero rischia di svilire il valore di questo strumento trasformandolo in uno stanco rito, o in una mobilitazione di natura politica. Lo sciopero costa ai lavoratori e quindi va utilizzato puntando a risultati concreti e non a battaglie contro una determinata maggioranza”.











