VIGONZA (PADOVA) - È durato poche ore il giallo sullo scheletro di uomo ritrovato nel primo pomeriggio di lunedì 3 novembre a ridosso della scarpata ferroviaria che confina con l’area dell’ecocentro comunale di Vigonza, in via Arrigoni nella frazione di Peraga. Fondamentale, per le indagini, sono stati alcuni effetti personali rinvenuti accanto alle ossa: un paio di scarpe e, soprattutto, il portafoglio con i documenti. Oggetti che hanno permesso agli inquirenti, anche grazie al riconoscimento effettuato da parte dei parenti dell’uomo, di identificare i resti umani in quelli di un 70enne ex professore di liceo in pensione, scomparso dalla sua abitazione di Isola di Torre (tra Padova e Cadoneghe) la mattina del 28 marzo 2023 e del quale non si avevano più avute notizie e che è stato ritrovato ieri a due anni e mezzo dalla denuncia di scomparsa da parte del figlio.

É stata una scoperta choc quella fatta, poco dopo le 12 di ieri, da alcuni operatori di Rfi che stavano pulendo e tagliando l’erba della scarpata sulla cui sommità corrono i binari del treno della linea Venezia-Milano. Mentre stavano abbattendo alcuni arbusti, gli addetti si sono imbattuti in alcune ossa, appena coperte da fogliame, in un piccolo boschetto incolto che cresce proprio giù dalla scarpata. Avvicinatisi per verificare se fossero resti animali, gli operai hanno scorto l’intero scheletro che, invece, ha confermato i loro sospetti: si trattava di ossa umane. Ed è scattato subito l’allarme.