VIGONZA (PADOVA) - Macabro ritrovamento nella tarda mattinata di lunedì 3 novembre a Vigonza, nella zona dell'ecocentro dove passa la ferrovia: alcuni operai hanno ritrovato delle ossa. Sul posto le forze dell'ordine per cinturare l'area e prelevare i resti scheletrici, successivamente analizzati e identificati come umani. Secondo i primi riscontri investigativi apparterrebbero a un uomo di circa settant'anni che risultava scomparso da un paio d'anni.

Il ritrovamento è avvenuto in tarda mattinata mentre alcuni operai di Rfi (Rete ferroviaria italiana) stavano eseguendo dei lavori di pulizia della scarpata che costeggia la linea ferroviaria, all'altezza dell'ecocentro che si trova tra la via ferrata e la Sr515, alla fine della tangenziale nord di Padova. Sul posto la polizia ferroviaria, la Scientifica, i carabinieri e i vigili del fuoco oltre al medico legale.

Lo scheletro è stato recuperato e sottoposto a un primo accertamento scientifico che ha riconosciuto le ossa come umane. Apparterrebbero a un uomo di circa settant'anni che risultava scomparso da un paio d'anni. Un lasso di tempo compatibile con lo stato delle ossa, che sembravano essere in loco da tempo. Questa prima identificazione troverebbe riscontro in una serie di effetti personali rinvenuti nelle vicinanze. Ulteriori indagini sono tuttavia in corso e l'identificazione definitiva avverrà nelle prossime ore. Da appurare anche la causa e l'esatto momento del decesso. Del ritrovamento ha dato notizia anche il sindaco Gianmaria Boscaro.