Chiara che sognava se stessa mentre spingeva due carrozzine, fantasticava sui suoi due bambini, Chiara che si è disegnata con il pancione, che nessuno ricorda di aver visto durante due gravidanze tenute nascoste al mondo intero. Chiara che quando ha partorito ha invece agito con lucidità, è diventata spregiudicata: "Sembra guidata da un computer, seguendo un suo disegno, che è difficile da capire e intuire, ma c'è, con una continuità, in cui nulla si contraddice. Fredda, glaciale", ha detto Domenico Berardi, consulente psichiatrico nominato dalla Procura di Parma e che, insieme al collega Mario Amore, ha testimoniato nell'aula della Corte di assise dove si sta celebrando il processo a Chiara Petrolini, la studentessa 22enne, imputata del duplice omicidio premeditato dei figli neonati, morti e sepolti nel giardino di casa, ad un anno e mezzo di distanza l'uno dall'altro. "Ambivalenza insuperabile", "doppio registro": sono le caratteristiche principali su cui si sono soffermati, nel descrivere la personalità della giovane, i due psichiatri, che non hanno invece espresso dubbi sulla piena capacità di intendere e di volere di Chiara. Tema su cui è in corso una perizia, con due esperte nominate dai giudici, affiancate dai consulenti delle parti e un esito che potrebbe arrivare a fine anno.
Gli psichiatri su Chiara Petrolini: 'Glaciale, come se fosse guidata da un computer' - Notizie - Ansa.it
I consulenti hanno descritto l'imputata come una ragazza "che vista dall'esterno era un modellino" (ANSA)







