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Ultimo aggiornamento: 16:13
“Chiara Petrolini è diventatata spregiudicata con le gravidanze: nel non dirlo ai genitori, nel modo con cui ha partorito. Sembra guidata da un computer, segue un suo disegno, che è difficile da capire e intuire, ma c’è una continuità, nulla si contraddice”. Una persona “senza emozioni, fredda, glaciale”. Domenico Berardi, uno dei consulenti psichiatrici dell’accusa, ha disegnato così la personalità della 22enne a processo per aver partorito e poi seppellito i suoi figli dopo aver tagliato il cordone ombelicale provocando l’emorragia che li uccise. L’imputata, a processo davanti ai giudici dell’Assise. “non ha un disturbo psichiatrico chiaramente documentabile, non ci sono malattie mentali organiche definite” ha affermato anche il professor Mario Amore, consulente psichiatrico della Procura di Parma, ascoltato in aula nel processo in corso davanti alla Corte d’Assise. Rispondendo alle domande del procuratore Alfonso D’Avino, Amore ha chiarito che la giovane “non presenta un disturbo di personalità” e che, al momento dei fatti, “aveva piena capacità di intendere e di volere” e una “buona capacità di stare in giudizio”.










