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Ultimo aggiornamento: 20:38

Nella storia di Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia (che poi è diventata la storia della moglie dell’ex ministro Federica Corsini contro la RAI e Report) secondo i pm e il Garante della riservatezza l’ex ministro sarebbe una vittima. Questa qualifica ci sembra troppo generosa, almeno dal punto di vista sociale e morale. Per spiegare perché la pensiamo così siamo costretti a entrare nel merito di una storia che non ci ha mai appassionato. Finché Sangiuliano – dopo le sue sacrosante dimissioni – si consolava con le corrispondenze RAI da Parigi e con gli editoriali anti-Macron su Il giornale del compagno di schieramento Angelucci, si poteva sorvolare. Il 23 e 24 novembre ci saranno le Elezioni Regionali in Campania. Maria Rosaria Boccia e Gennaro Sangiuliano si sono candidati entrambi. La prima con ‘Dimensione Bandecchi’, il secondo addirittura capolista di FdI.

Intanto, a seguito di due esposti di Sangiuliano e di sua moglie Federica Corsini, giornalista RAI, il Garante multa per 150mila euro l’azienda di entrambi per una telefonata fatta da Sangiuliano a Boccia, registrata da quest’ultima, poi trasmessa da Report. Bisogna rimettere mano a questa zuppa mista di questioni pubbliche e private, relazioni amorose ammesse da Sangiuliano e negate da Boccia, incarichi negati da Sangiuliano e pretesi da Boccia.