Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 17:12

La Procura di Roma contesta il reato di interferenze illecite nella vita privata a Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei finita al centro della vicenda che ha portato alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura. Il gip di Roma ha così disposto il sequestro preventivo del file audio relativo a una conversazione privata tra Gennaro Sangiuliano e la moglie dai profili social di Boccia e da una testata online campana.

A eseguire il provvedimento, con la contestuale rimozione del file, sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Roma nell’ambito di una nuova inchiesta aperta dai pm di piazzale Clodio a seguito dell’esposto presentato dall’ex ministro. Nel procedimento Boccia è indagata in concorso con un giornalista della testata online per fatti avvenuti ad agosto.

Intanto per Boccia il prossimo 9 febbraio è stata fissata l’udienza preliminare sul procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, nato dall’esposto presentato da Sangiuliano in cui vengono contestati i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi. Boccia già un anno fa fu oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del nucleo investigativo che sequestrarono materiale informatico tra cui i suoi telefoni.