Milano, 3 nov. (askanews) – Per il Centro Studi Promotor, proiettando i risultati dei primi dieci mesi del mercato dell’auto (1.293.366 auto -2,7% e -20,4% rispetto al 2019) sull’intero anno si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.502.836 unità con un calo del 3,6% sul 2024 e del 21,6% sul 2019.
In questo quadro “va segnalato che il peso delle auto elettriche resta marginale con la conseguenza che il nostro paese si mantiene in coda nella graduatoria europea per immatricolazioni di questo tipo di auto”. Un contributo per sostenere la quota delle elettriche verrà certamente dagli incentivi che si sono esauriti tra il 22 e il 23 ottobre con 55.680 prenotazioni: un numero compatibile con le immatricolazioni delle auto elettriche registrate annualmente, ma indubbiamente una “goccia nel mare” per quello che riguarda la transizione all’elettrico.
Da alcune domande inserite nell’ultima inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge che l’auto elettrica viene acquistata essenzialmente come una seconda auto perché nella considerazione della gente pesa la convinzione della minore flessibilità di impiego di questa soluzione rispetto a quelle tradizionali a combustione interna.







