Amaggio il mercato italiano dell’auto rimane stabile (e stagnante): sono state 139.390 le nuove vetture immatricolate, -0,2% rispetto alle 139.612 dello stesso mese del 2024. Nei primi cinque mesi, invece, si registrano 722.452 immatricolazioni, 3.900 in meno (-0,5%) rispetto alle 726.347 del corrispondente periodo 2024 (ma -20,6% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia e delle tensioni internazionali).

Salgono ancora le ibride

Tra le alimentazioni, in maggio continua l’ascesa delle vetture ibride, che salgono al 43,7% di share nel mese (+3,6%) e al 44,6% nel cumulato gennaio-maggio (+5,7%), con un 12,8% per le “full” hybrid e 30,9% per le “mild” hybrid in maggio. Perdono quota i motori endotermici: i benzina cedono 6 punti, fermandosi al 25,9% (26,6% nei 5 mesi, -4,4%); i diesel cedono 1/3 dei volumi, al 9,9% di share (-4,6% e al 9,8% in gennaio-maggio, -5,1%). Il Gpl segna una forte accelerazione, salendo al 9% a maggio e confermando l’8,9% nel cumulato. Mentre le auto elettriche salgono nel mese al 5,1% del totale (+1,5% e al 5,1% in gennaio-maggio, +2,2%). Le ibride ricaricabili salgono al 6,4% (+3,1%. e al 4,9% nei 5 mesi, +1,7%).

Secondo Centro Studi Promotor, “nel prossimo futuro, se nulla succede, la prospettiva italiana resta quella della stagnazione se non addirittura di una ulteriore diminuzione dei volumi di vendita. Il quadro dell’intera Unione Europea è sostanzialmente in linea con quello italiano e non si vede come e quando si potrà ritornare ai livelli ante-pandemia che, peraltro, sono stati già raggiunti e superati nel resto del mondo".