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Ultimo aggiornamento: 16:06

Dopo anni di silenzio, Simon the Sorcerer torna a incantare i giocatori con Origins, un prequel che riporta in vita una delle saghe più amate dell’epoca d’oro delle avventure punta e clicca. Dietro al progetto c’è Smallthing Studios, team italiano che ha scelto di affrontare una sfida complessa: rispettare un’eredità storica senza restare prigionieri della nostalgia.

Abbiamo parlato con Massimiliano Calamai, Founder, Game Director e Designer dello studio, per approfondire la visione dietro questo ritorno, le difficoltà di reinterpretare un’icona degli anni ’90 e le emozioni che Simon the Sorcerer: Origins intende trasmettere ai giocatori di oggi.

Durante la pre-produzione avete dichiarato di aver studiato a fondo gli originali per catturarne lo spirito. Qual è invece un aspetto del vecchio Simon the Sorcerer che avete deciso consapevolmente di non riprendere, anche se amato dai fan, perché avrebbe limitato il linguaggio o il ritmo di un gioco moderno?