Gli utenti Apple stanno ancora attendendo il lancio della nuova Siri con Apple Intelligence, ovvero la versione rinnovata dell'assistente di casa, con forte presenza di AI generativa. Nonostante qualche indiscrezione che ha sollevato difficoltà riscontrate durante le fasi preliminari di sviluppo, le voci più affidabili fissano una possibile uscita nel corso del 2026, quindi fra non molti mesi. Anche lo stesso Tim Cook ha rilasciato dichiarazioni sibilline su uno strumento chiamato a una risposta concreta per allinearsi alla concorrenza che è già sul mercato da tempo con soluzioni in continuo aggiornamento.La promessa di Tim CookL'ultima dichiarazione ufficiale sulla nuova Siri con Apple Intelligence è arrivata pochi giorni fa in occasione della comunicazione sugli ultimi risultati fiscali del trimestre fiscale appena concluso. A parlare è stato l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che ha confermato come le divisioni deputate allo sviluppo dello strumento siano al lavoro a pieno regime, compiendo progressi definiti come ottimi e ufficializzando la disponibilità nel prossimo anno, il 2026. Probabile che l'uscita corrisponda a iOs 26.4 atteso in primavera, con l'introduzione della nuova Siri che sarà in grado di operare anche nelle app di sistema per un'assistenza a tutto tondo.Tutto questo nonostante siano emerse difficoltà riportate dagli stessi sviluppatori, che dovranno necessariamente garantire un debutto ottimizzato al meglio, in perfetto stile Apple. Apple ha anche riorganizzato il team al lavoro, per esempio piazzando Craig Federighi e Mike Rockwell, che già avevano lavorato a Vision Pro e l'interfaccia VisionOs, al posto di John Giannandrea che arrivava da Google, mentre il designer dei modelli Ruoming Pang è stato ingaggiato da Meta. Cosa aspettarsi dalla nuova Siri?Cosa potrà fare la nuova SiriLa nuova Siri non si limiterà a generare testo o immagini, né a rispondere a domande o organizzare pensieri e progetti, ma potrà soprattutto basarsi sulla consapevolezza di ciò che avviene sul dispositivo grazie a quella che viene appunto definita come On-Screen Awareness e che permette all'assistente di comprendere ciò che viene visualizzato sul display per portare a termine compiti, fornire il giusto aiuto oppure identificare l'azione da suggerire. Un altro tipo di consapevolezza è quella nota come Personal Context che sostanzialmente si basa sulla conoscenza più precisa dell'utente, sfruttando anche dati personali per risposte e suggerimenti personalizzati e più mirati.Sarà basata su Gemini?L'ultima indiscrezione sulla nuova Siri arriva da Bloomberg, per bocca di Mark Gurman che nella sua newsletter PowerOn afferma come la base dello strumento sarà garantita da Gemini di Google con una soluzione personalizzata ad hoc per funzionare sui server di Apple. Questa scelta aprirebbe a più controllo rispetto a quanto avviene oggi con ChatGPT, in modo particolare sulla privacy e sulla stessa infrastruttura da parte del brand californiano, che adotterebbe l'architettura di casa Private Cloud Computer con chip proprietari. Rimangono comunque aperte le porte a collaborazioni anche con altri modelli, a partire da Claude di Anthropic.