Un lettore scrive:

«Tutti ci scandalizziamo nel constatare che terreni agricoli vengono sprecati per posizionare pannelli fotovoltaici. Si cerca di addolcire la pillola chiamandolo agrivoltaico, ma mi sa tanto di presa per i fondelli. Provo fastidio nell'apprendere che a volte pure i politici si scandalizzano di fronte a questo scempio, quando sono loro (o i loro superiori al potere centrale) che hanno legiferato tali amenità. La transizione energetica non deve essere gestita a scapito del paesaggio ma ancor più a scapito del suolo che viene depauperato dalla cementificazione incontrollata».

D. E.

Un lettore scrive:

«Il Governo ha spesso sostenuto l'utilità del ritorno del nucleare. Il nucleare di oggi, molto più sicuro di quello bocciato nel 1987 e nel 2011, è l'unica strada per garantire al nostro sistema industriale ed economico energia a basso costo e, soprattutto, energia completamente italiana, quindi fuori dalla dinamica di guerre e sanzioni. Cosa stiamo aspettando? Perché dare la precedenza a discutibili ponti? Perché preferire le spese per le armi? I benefici del nucleare sarebbero per tutti"»