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Colpita un'altra narco-nave, uccisi tre uomini. Via all'addestramento sull'isola
Cresce la tensione nei Caraibi. Nelle ultime settimane almeno 65 persone sono state uccise in 15 attacchi degli Stati Uniti contro presunte navi del narcotraffico nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale, suscitando critiche da parte dei governi della regione. L'ultimo blitz aereo, sabato, ha colpito una "nave che come tutte le altre era nota alla nostra intelligence per essere coinvolta nel traffico illecito di stupefacenti", ha spiegato il capo del Pentagono Pete Hegseth, confermando che "tre narcoterroristi di sesso maschile erano a bordo e sono stati uccisi". Il dipartimento di Giustizia peraltro ha comunicato al Congresso che il presidente Donald Trump può legittimamente continuare i suoi raid in America Latina poiché non sono vincolati dalla War Powers Resolution del 1973, che richiede l'approvazione del parlamento per proseguire operazioni militari ostili oltre il termine di 60 giorni (che scade oggi).













