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Ultimo aggiornamento: 13:51

Un antidoto ricombinante a base di nanocorpi per contrastare il veleno di morsi di cobra, mamba e rinkhals. Un gruppo di ricercatori – come si legge su Nature – ha sviluppato questo un nuovo tipo di antiveleno basato appunto su piccole molecole simili ad anticorpi che si trovano naturalmente negli alpaca e nei lama.

Ogni anno, migliaia di persone in Africa subsahariana muoiono o subiscono gravi lesioni a causa dei morsi di serpente. Attualmente, l’unico trattamento disponibile sono gli antiveleni ottenuti dal plasma di animali come cavalli, una soluzione costosa e non sempre efficace. Questi antiveleni possono provocare reazioni immunologiche indesiderate e spesso non proteggono contro tutte le specie di serpenti velenosi, lasciando molti pazienti vulnerabili. Inoltre, la parte attiva del veleno neutralizzata dagli antiveleni tradizionali può rappresentare solo una piccola frazione del farmaco, rendendo necessarie dosi elevate e costose.

Il team ha iniziato immunizzando un alpaca e un lama con i veleni di 18 specie diverse di serpenti africani. Successivamente, hanno costruito librerie di nanocorpi usando una tecnica chiamata phage display, che permette di selezionare molecole in grado di legarsi con alta precisione e neutralizzare le tossine.