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Ultimo aggiornamento: 12:42
“Secondo me è un mediano-mezzala, perché lo dice la sua storia, spesso ha giocato anche centrale della difesa, come difensore”. Luciano Spalletti aveva parlato così di Teun Koopmeiners nel corso della conferenza stampa di presentazione da nuovo allenatore della Juventus. Erano balzate all’occhio di tanti le frasi sul ruolo, gli apprezzamenti e il desiderio di volerlo in rosa già in passato, ma non il finale: “Ha già giocato come difensore”.
Dopo poco più di 24 ore, lo ha fatto. L’allenatore toscano ha schierato Koopmeiners proprio da braccetto di sinistra nella difesa a tre nella sua gara d’esordio a Cremona, vinta 1-2 dalla Juve grazie alle reti di Kostic e Cambiaso, due tra i più discussi degli ultimi tempi. Un ruolo quasi inedito per Koopmeiners, che in passato ha anche fatto il trequartista e adesso si ritrova accanto a Federico Gatti, nei tre difensori. “Lo può fare, l’ha già fatto in Nazionale. Poi le intenzioni debbono essere queste, più che altro è servito ai ragazzi come messaggio, che noi non andiamo a difendere una partita, noi dobbiamo voler giocare”.
Alla base della scelta di Spalletti c’era la volontà di alzare il tasso tecnico della squadra, vista l’assenza di Kenan Yildiz. Koopmeiners si è però fatto apprezzare per altro: “Questo atteggiamento di lui mi è piaciuto più della partita che ha fatto, perché poi ha comandato di continuo quelli davanti, ha detto come mettersi, è stato aggressivo, è stato difensivo, e se noi lo avessimo usato di più nel giro-palla, nel perimetrale basso quando si costruiva dal portiere, lui sarebbe entrato di più a centrocampo per fare superiorità”.














