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Il bisogno di sicurezza, cui do voce, è un sentimento di destra? Balle. La paura non è questione di colore politico. Non credo che essere di sinistra implichi il piacere di vedersi scippati da un migrante clandestino

Spaventato? Macché: incazzato. Ho la mano sinistra che mi fa ancora male: ma non è questo il punto, prima di tutto c'è la sicurezza a Milano. L'avrete già letto, ma il mestiere impone di ripetere. Un mese fa, mentre uscivo di casa in via Vallazze per andare in redazione, due ceffi mi si sono avvicinati approfittando del nascondimento offerto dalle paratie arancioni di certi lavori stradali. Uno ha tirato fuori una bomboletta, io ho reagito d'istinto e gli ho mollato un confetto di sinistro: l'ho steso. Non per eroismo, e nemmeno per vanità: per riflesso. Se sbagli mira sei fritto; se centri, salvi la giornata. Non ho denunciato: non volevo perdere tempo in verbali e udienze; errore mio. È così che si sottovaluta un fenomeno che invece è gigantesco, non tanto nei numeri che pare siano in discesa, ma se tutti facessero come me, crollerebbero addirittura - quanto nel clima che ci fa nuotare nella vita come acciughe spaventate dai pescecani. L'atmosfera della vita quotidiana non è rovinata dai diesel ma dall'insicurezza dei nostri passi. Quando succede agli altri ci si volta dall'altra parte, se accade a te capisci.