Un legame che affonda le sue radici nella storia.

E che ora guarda al futuro con ambizione e concretezza.

"Spezie, monete, tessuti. Gli scambi tra l'Italia e il Gujarat risalgono ai tempi dell'antica Roma. Ancora oggi Italia e India sono protagoniste di un comune spazio indo-mediterraneo, impegnate a collaborare, anche nel quadro dell'iniziativa Imec, nei settori chiave del partenariato bilaterale". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in India Antonio Bartoli nel suo incontro ad Ahmedabad con il chief minister del Gujarat, Bhupendrabhai Patel. "Un colloquio molto produttivo, incentrato su porti e logistica, waste-to-energy, innovazione, mobilità, cultura, sport, food processing, componentistica auto", lo ha sintetizzato l'ambasciatore. Che ha aggiunto: "Spezie, monete, tessuti. Gli scambi tra l'Italia e il Gujarat risalgono ai tempi dell'antica Roma. Ancora oggi Italia e India sono protagoniste di un comune spazio indo-mediterraneo, impegnate a collaborare — anche nel quadro dell'iniziativa Imec — nei settori chiave del partenariato bilaterale".

Bartoli guidava la tappa conclusiva delle Giornate della Moda Italiana in India, organizzate dall'Ambasciata e dall'Istituto Italiano di Cultura di Delhi, che dopo la tappa a Delhi, si sono spostate a Mumbai e concluse ad Ahmedabad. Nella fitta agenda della visita in Gujarat, Bartoli ha incontrato il top management del Gruppo Adani e ha visitato Gift City, zona economica speciale per i servizi finanziari e tecnologici. Sono seguite visite al parco archeologico di Lothal, porto fluviale risalente a 4.500 anni fa, e al cantiere del National Maritime Heritage Complex, polo museale e di intrattenimento dedicato al mare, oggetto di una possibile collaborazione con il nostro governo, su richiesta dell'India. Il capo missione ha incontrato anche il rettore dell'Università di Ahmedabad, col quale ha valutato future collaborazioni sul fronte Pmi e innovazione, sul modello di un recente accordo siglato con l'Università di Bergamo.