Compie dieci anni il dipartimento Stellantis Heritage. Un traguardo importante per una realtà oggi considerata unica nel panorama automobilistico internazionale.

“Sì, il dipartimento vero e proprio – spiega Roberto Giolito, grande designer, ex capo del centro stile (sua la nuova 500) e oggi capo del reparto Heritage– nacque nel 2015 come FCA Heritage, a seguito della fusione tra Fiat S.p.A. e Chrysler Group LLC che nel 2014 diede vita a Fiat Chrysler Automobiles (FCA). L’obiettivo era coordinare le attività di tutela e valorizzazione dei marchi italiani Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth, puntando su conservazione, divulgazione e promozione. Tra le iniziative principali, la certificazione delle vetture storiche attraverso il programma Reloaded by Creators e la partecipazione a eventi internazionali.”

Un momento chiave di questo percorso?

“L’inaugurazione dell’Heritage Hub il 2 aprile 2019, negli spazi dell’ex Officina 81 a Mirafiori. È un polo polifunzionale di oltre 15.000 metri quadrati, sede operativa del dipartimento, che ospita circa 300 veicoli storici – 64 dei quali esposti in mostre tematiche – e l’intera collezione Lancia trasferita da Beinasco. Oltre all’esposizione permanente, l’Hub offre servizi come la vendita di auto classiche certificate e mostre dedicate, ad esempio quella sull’opera dell’Ing. Dante Giacosa o quella permanente sulla storia della fabbrica di Mirafiori. Lo abbiamo aperto al pubblico nel 2022, dopo la pandemia, ma era stato concepito con grande lungimiranza.” “Heritage” e “Hub”: due concetti distinti “Mi piace essere preciso con i nomi. L’Heritage Hub è il luogo fisico, quello inaugurato nel 2019 che ha affascinato tutti per la sua natura polifunzionale. Ma Heritage è il dipartimento, che potrebbe esistere anche senza un luogo fisso. Valorizziamo molto anche le officine classiche, luogo di esperienza dove prendono vita i restauri e le procedure di certificazione, perché vedere il lavoro vivo è spesso più istruttivo di un museo.