PADOVA - I lavori per il futuro complesso di via Campagnola, situato al confine con il cimitero ebraico e destinato alla realizzazione di uno studentato dell'Università, ha permesso il ritrovamento di una necropoli preromana di grande interesse: all'inizio dei lavori di ristrutturazione delle palazzine che si affacciano sulla strada, sono state portate alla luce 16 tombe preromane, di un periodo più antico di quelle ritrovate nella vicina necropoli romana, datate VI-V-IV secolo a.C.
Già nel 2022, dagli scavi effettuati in loco, era emersa una necropoli di età romana molto vasta, costituita da 220 tombe, di età augustea, il periodo di massima fioritura della città romana. In seguito, nel 2024, con l'inizio della ristrutturazione delle palazzine che si affacciano su via Campagnola, sono emerse altre 16 tombe preromane, databili di età protostorica. Ieri, Palazzo Folco, in occasione dell'apertura al pubblico, ha ospitato una conferenza dal titolo "Una nuova area funeraria preromana a Padova-Dati preliminari sulla necropoli di via Campagnola", con Cinzia Rossignoli, funzionaria archeologa della Soprintendenza Abap per le province di Padova, Treviso e Belluno e con Gaspare De Angeli, archeologo professionista Malvestio Diego &Co.






