Il fotovoltaico alpino può essere fino a quattro volte più produttivo in inverno rispetto agli impianti in pianura
L'impianto Madrisa Solar (credit Fanzun AG)
La Svizzera accende un faro di innovazione per colmare il suo storico deficit energetico invernale. È entrata in funzione, seppur parzialmente, la centrale Madrisa Solar, nel Canton Grigioni, la prima a essere allacciata alla rete nell'ambito del programma nazionale "Solar Express".
L'impianto, situato a circa 2.000 metri di altitudine sopra Klosters (Prettigovia), sfrutta le condizioni uniche dell'alta quota: alta irradiazione solare sopra la coltre di nebbia e l'effetto riflettente della neve. Una combinazione che, secondo studi, può rendere il fotovoltaico alpino fino a quattro volte più produttivo in inverno rispetto agli impianti in pianura.
Madrisa Solar, sviluppata da Repower e altri partner con un investimento di 70 milioni di franchi, utilizza moduli bifacciali e, una volta completata entro la fine del 2027, raggiungerà una produzione di 17 GWh all'anno. Il dato cruciale per la sicurezza energetica elvetica è che oltre il 40% dell'elettricità sarà generata proprio nei mesi invernali, quando il Paese è tradizionalmente dipendente dalle importazioni.







