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Ultimo aggiornamento: 7:19
In un momento in cui le piccole e medie imprese italiane faticano a ottenere credito, il magazzino diventa uno strumento che può trasformarsi da zavorra in risorsa. Il recente rapporto della Banca d’Italia segnala che nel secondo semestre del 2024 i prestiti alle imprese italiane sono continuati a diminuire, e per le Pmisi sono registrati nuovi prestiti a breve termine in calo del 2,7% e quelli a medio-lungo termine in diminuzione del 3,5%. In questo contesto, accedere a linee di credito che finanzino il capitale circolante (la liquidità necessaria alla gestione ordinaria di una impresa) è sempre più difficile, nonostante il sistema bancario mantenga una solidità patrimoniale elevata.
È in questa cornice che emerge la possibilità del destocking, un’operazione finanziaria che consente di trasformare il magazzino in liquidità prima ancora che la merce venga venduta. In pratica, l’impresa conferisce il valore economico del proprio stock a una Spv, Special Purpose Vehicle (letteralmente “società veicolo per uno scopo specifico”) che anticipa una somma di denaro in cambio della monetizzazione futura della merce. Non è un prestito tradizionale, ma una “leva” sul magazzino, nel senso che la liquidità ottenuta non nasce da un debito bancario, ma dalla valorizzazione di un attivo esistente, cioè del magazzino dell’impresa.






