TREVISO - «Il cane antidroga della polizia locale non era al guinzaglio quando è corso verso il mio Yoshi azzannandolo. Io e la mia famiglia provvederemo senz'altro ad agire per ottenere il risarcimento dei danni materiali, ma soprattutto morali, patiti». Ha deciso di procedere per le vie legali, l'avvocato proprietario del maltese vittima del morso lasciatogli da Luke, mascotte della polizia che lo scorso sabato si trovava nella zona dei giardinetti di Sant'Andrea per alcuni controlli. E proprio in questa occasione, aveva visto il piccolo Yoshi, di appena 5 anni, che stava passeggiando al guinzaglio con la sua famiglia, e si era fiondato su di lui.
«Nel tentativo di sottrarre il mio cane dall'attacco del pastore olandese - continua il proprietario -, io stesso ho riportato una lesione alla gamba sinistra provocata dal morso del cane, per la quale sono dovuto ricorrere alle cure del mio medico, che mi ha prescritto una copertura antibiotica e antitetanica». Non il primo caso per Luke, che anche a dicembre dello scorso anno, avrebbe aggredito l'husky di una ragazza di 17 anni. E anche allora, la giovane proprietaria sarebbe stata ferita nel tentativo di salvare il suo cane. «Se all'epoca fossero stati presi doverosi provvedimenti, il mio cane sarebbe ancora vivo», continua amaro l'avvocato.






