Pur di preservare il fragile cessate il fuoco, che registra tre nuovi morti tra i palestinesi, gli Stati Uniti hanno offerto ai militanti di Hamas un passaggio sicuro dalle aree di Gaza in mano ad Israele verso le zone sotto il controllo del gruppo.
Nel frattempo, lunedì a Istanbul si terrà un vertice di ministri degli Esteri di Paesi musulmani (Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania, Pakistan, Indonesia, Arabia Saudita ed Egitto) per discutere della situazione del cessate il fuoco nella Striscia. Washington, ha svelato Axios, ha notificato ad Hamas tramite Egitto e Qatar che aveva 24 ore per evacuare i propri combattenti dalla zona a est della linea gialla e che, dopo quel termine — scaduto alle 20 locali di giovedì — Israele avrebbe potuto far rispettare la tregua e colpire obiettivi dei militanti oltre la "yellow line". Una decisione alla quale il Cairo e Doha hanno dato il "via libera".
L'obiettivo della proposta statunitense era stabilizzare il cessate il fuoco e liberare dalla presenza di militanti di Hamas nella metà circa di Gaza controllata da Israele. Secondo un alto ufficiale dell'Idf, fino a giovedì sera nessun militante aveva effettivamente attraversato la zona: l'offerta pare quindi caduta nel vuoto. Scontri tra le forze israeliane e militanti di Hamas nascosti in tunnel nell'area sotto controllo israeliano hanno portato a due rotture significative della tregua. Martedì, miliziani di Hamas sono emersi da un tunnel e hanno sparato contro le truppe israeliane, uccidendo una persona, secondo l'Idf. Gli israeliani hanno dichiarato la violazione del cessate il fuoco e hanno lanciato massicci attacchi aerei che hanno ucciso oltre 100 palestinesi, tra cui donne e bambini, prima di far tornare nuovamente a tacere le armi. Hamas ha affermato di non aver ordinato quell'attacco e di aver perso i contatti con i militanti rimasti nelle aree controllate dall'esercito israeliano. Donald Trump ha riconosciuto pubblicamente che Hamas ha violato la tregua e ha appoggiato la risposta israeliana, ma dietro le quinte alti funzionari della Casa Bianca hanno ritenuto la reazione sproporzionata. Un alto ufficiale dell'Idf ha riferito che ci sono ancora decine di militanti di Hamas nascosti nei tunnel sul lato israeliano della "linea gialla", che separa le zone di controllo, in particolare nelle città di Khan Younis e Rafah.








