In uno degli episodi più riusciti e suggestivi della saga di Batman (The Dark Night, 2008), il fedele e saggio maggiordomo Alfred, magistralmente interpretato da Michael Caine, pronuncia una battuta amara e profonda, di valore quasi filosofico sul peggio della natura umana: «Ci sono uomini che vogliono solo vedere il mondo bruciare». Ovviamente Michael Caine e il personaggio da lui interpretato alludevano alle forze negative, al male nel mondo, al perfido Joker.
Scherzando ma non troppo, potremmo dire che gli sceneggiatori di Batman non potevano immaginare- per evidenti ragioni- le attitudini naturalmente orientate al peggio della sinistra italiana, politica e mediatica. No, i nostri non lo fanno per cattiveria, altro che Joker. Lo fanno per un mediocre mix di rosicamento e ossessione (in questo caso, anti-Trump). Eppure la loro inclinazione è esattamente questa: sempre rivolta al peggio, al fuoco e non alla possibilità di spegnerlo, al disastro e non all’eventualità di circoscriverlo.
Potremmo chiamarli così: i peggioristi. Nel senso che, nel mazzo delle ipotesi astrattamente possibili, loro puntano sistematicamente sulla peggiore per il puro sfizio (autoconsolatorio) di affermare che Trump è un imbroglione, un palazzinaro, un venditore di tappeti, uno spacciatore di balle. L’abbiamo visto in modo spettacolare in Medio Oriente, con le facce tristi dei nostri progressisti dopo il vertice di Sharm El Sheik (la speranza di pace li aveva ammosciati), e la loro improvvisa vitalità all’inizio di questa settimana, quando la tregua stava invece saltando.






