Di questi tempi c'è bisogno di una «manutenzione straordinaria della speranza», ha detto il poeta Bruno Tognolini all'Alzheimer Fest di Monza due giorni fa. Per non restare ammutoliti, per non guardare dall'altra parte. America-Cina si guarda attorno anche oggi, dal finestrino di un pullman che porta nell'Ucraina in guerra, dal confine israeliano da cui è partita l'ennesima azione militare su Gaza, in quello che una commissione indipendente Onu in queste ore ha definito «un genocidio in corso».
Partiamo dai segnali di disgelo tra Usa e Cina e raccontiamo la visita di Trump al re d'Inghilterra, il nuovo allarme europeo lanciato da Mario Draghi («Il nostro modello di crescita sta svanendo»), la curiosa vicenda della Coca-Cola «made in Germany», gli Champs-Élysées in mano al Qatar, i dolori economici del Canada, il piano per usare a fin di bene i 200 miliardi russi congelati nelle banche della Ue.
Finiamo a Tokyo, al cospetto di quello che rimane l'uomo più veloce della storia, Usain Bolt. In quante situazioni, in quante crisi ci sarebbe bisogno, adesso, di uno scatto dei suoi.
Buona lettura.
La newsletter America-Cina è uno dei tre appuntamenti de «Il Punto» del Corriere della Sera. Potete registrarvi qui e scriverci all’indirizzo: americacina@corriere.it








