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31 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:25

Il potenziamento della difesa da solo non è sufficiente. I sistemi d’arma devono poter essere spostati agevolmente sul territorio in caso di attacco e nell’idea che Bruxelles sta costruendo per il futuro dell’Unione europea la logistica “dual use“, civile e militare, è essa stessa uno strumento di deterrenza. Come riferito questa mattina dal Financial Times, la Commissione Ue presenterà a breve una serie di proposte per la creazione di una rete di trasporto militare comunitaria e lo scenario complessivo è delineato nel rapporto “The road to readiness: How the EU can strengthen military mobility” pubblicato la scorsa settimana dall’Euiss, l’Istituto dell’Unione europea per gli studi sulla sicurezza.

Bruxelles, spiega l’Agenzia, ha individuato “500 progetti infrastrutturali prioritari” sui quali investire con urgenza. Il primo problema è la scarsa interconnessione viaria tra gli Stati baltici e la Polonia, che costituiscono la prima difesa del continente sul fronte orientale. “Una sola strada principale collega Polonia e Lituania, mentre gli scartamenti ferroviari sono diversi, il che causa lunghi ritardi”, spiega l’istituto. La prima cosa da fare, dunque, è completare il corridoio di trasporto della “Via Baltica”, il corridoio stradale e logistico strategico che collega Varsavia (Polonia) a Tallinn (Estonia), attraversando Kaunas, Riga e Panevėžys. Altro problema sono i ponti: “La maggior parte delle strade dell’Ue ha un limite di peso di 40 tonnellate, ma i carri armati moderni possono pesare dalle 55 alle 70”.