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Ultimo aggiornamento: 11:16

Gli Stati Uniti hanno fatto capire che l’aria è cambiata e l’Europa si prepara a muovere più velocemente i propri carri armati. Secondo il Financial Times, il mese prossimo la Commissione europea presenterà una serie di proposte operative per la creazione di una rete di trasporto militare europea, pensata per facilitare lo spostamento di truppe, veicoli corazzati e artiglieria pesante attraverso il territorio dell’Unione in caso di crisi o conflitto. Il progetto, sviluppato in collaborazione con gli Stati membri e la Nato, mira a rafforzare la capacità di risposta rapida del continente di fronte all’eventualità di un’estensione della guerra russa oltre i confini dell’Ucraina. Con gli Usa che hanno messo in chiaro che non vogliono più essere i principali responsabili della difesa del continente, Bruxelles vuole che l’Europa sia in grado di reagire senza dover dipendere da Washington.

Il piano, spiegano fonti Ue citate dal quotidiano di Londra, prevede la creazione di un “pool di solidarietà” composto da navi, treni e camion militari che gli Stati membri potranno mettere a disposizione. Oltre a ciò nelle prossime settimane la Commissione dovrebbe presentare un primo pacchetto di proposte tecniche per migliorare le infrastrutture di trasporto e le procedure doganali, oggi in molti casi farraginose e frammentate. Si tratta di uno degli aspetti più critici della cosiddetta “mobilità militare”: la possibilità, ad esempio, di far passare un convoglio di carri armati da Rotterdam al confine orientale dell’Ue senza dover attendere permessi nazionali o affrontare vincoli strutturali su ponti e ferrovie non adatti al passaggio dei mezzi.