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31 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:54
Un senatore repubblicano vicino a Trump lo ha dichiarato apertamente: la guerra della Casa Bianca ai “narcoterroristi” potrebbe espandersi con raid terrestri all’interno del Venezuela. E ora l’amministrazione Usa ha individuato potenziali obiettivi nel paese di Maduro, tra cui strutture militari sospettate di essere utilizzate per il traffico di droga. Lo hanno indicato al Wall Street Journal funzionari statunitensi a conoscenza della questione, secondo i quali se il presidente Donald Trump decidesse di procedere con gli attacchi aerei si tratterebbe di un messaggio chiaro al leader chavista: è ora di farsi da parte.
Sebbene il presidente non abbia ancora preso una decisione definitiva su un eventuale intervento via terra, le fonti hanno sottolineato che una campagna aerea si concentrerebbe su obiettivi considerati da Washington nodi cruciali nei legami tra il regime di Maduro e le reti del narcotraffico. Tra i siti presi in esame figurano porti e aeroporti controllati dall’esercito, che secondo gli Stati Uniti sarebbero utilizzati per il transito di droga. Uno degli obiettivi principali del secondo mandato di Trump è fermare il flusso di stupefacenti verso gli Stati Uniti, in particolare del fentanyl, responsabile ogni anno di decine di migliaia di morti. Dall’insediamento del nuovo governo, Washington ha dispiegato una potenza militare senza precedenti nei Caraibi contro i presunti trafficanti attivi nella regione.











