Gli episodi risalgono all’estate: uno alla Spezia, l’altro a Milano
Il personale della Digos durante la perquisizione
La Spezia – Un uomo di 60 anni, residente a Faenza, è indagato per l’invio di pacchi contenenti residuati bellici alla società di recupero crediti Kruk srl, con sedi alla Spezia e a Milano. Il 28 ottobre è scattata la perquisizione: in un campo fuori dal centro abitato della città romagnola, frequentato dal sospettato, sono stati ritrovati altri due ordigni. Uno dei quali identico per natura, dimensione e caratteristiche tecniche a quelli spediti alla finanziaria.
L’indagine è nata in estate. Il 16 luglio, davanti alla sede spezzina della società, fu rinvenuto un pacco sospetto. In quell’occasione, dopo l’evacuazione dell’edificio, gli artificieri scoprirono che conteneva una bomba da mortaio ancora carica, potenzialmente letale in un raggio di decine di metri. La richiesta di intervento della finanziaria scaturì a seguito di un episodio simile, questa volta negli uffici di Milano. Stesso mittente. Altro materiale bellico.
Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Spezia, hanno permesso di risalire a un ufficio postale di Faenza come punto di spedizione di entrambi i pacchi. Incrociando poi i dati forniti dalla società – in particolare l’elenco dei debitori residenti in provincia di Ravenna – con le informazioni raccolte proprio nell’ufficio di Poste Italiane, gli investigatori sono riusciti a isolare il profilo dell’uomo, un incensurato.







