In particolare, le accurate indagini condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (Gico), articolazione del suddetto Nucleo Pef, hanno fornito elementi per configurare nei confronti dei soggetti coinvolti indizi di pericolosità sociale, alla luce del loro consolidato comportamento illecito, emerso dai numerosi precedenti penali specifici, che ha consentito l'accumulazione di ingenti risorse economiche, idonee a sostenere un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Con il provvedimento in esecuzione, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, ha disposto il sequestro di unità immobiliari, nei comuni di Roma, Fiumicino e Olbia, autoveicoli (anche di lusso) e motoveicoli, del patrimonio aziendale di imprese riconducibili agli imprenditori, orologi di valore e opere d'arte (già sottoposti a sequestro penale nell'ambito delle pregresse attività svolte). Tra i beni aggrediti dal provvedimento emerge una villa con accesso diretto al mare, dotata di piattaforma privata con predisposizione di attracco barche a Punta Lada, nei pressi di Porto Rotondo (Olbia).