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31 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:38

Il comitato per il No esiste già da settimane e oggi presenterà il suo frontman, l’avvocato e costituzionalista torinese Enrico Grosso. Quello per il Sì, invece, si è costituito il 30 ottobre, giorno del via libera definitivo alla riforma in Parlamento: il capo è Gian Domenico Caiazza, avvocato ed ex presidente dell’Unione delle Camere penali. I due schieramenti si scaldano in vista del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere e dei Csm, in programma tra marzo e aprile: il fronte pro-riforma, capitanato dagli avvocati, raccoglie esponenti della galassia liberale e “garantista“, mentre i contrari, riuniti sotto il vessillo dell’Associazione nazionale magistrati, puntano a pescare soprattutto nel mondo dell’associazionismo, della cultura e dello spettacolo. L’Anm ha presentato il suo “Comitato a difesa della Costituzione” già il 14 settembre scorso, ancor prima della terza lettura del testo alla Camera: il presidente esecutivo è il giudice pugliese Antonio Diella, membro del “parlamentino” dell’associazione, ma il volto simbolo sarà il presidente onorario, Enrico Grosso, 59 anni, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino (è figlio del celebre giurista Carlo Federico Grosso) che farà il suo esordio venerdì in una conferenza stampa.