"Basta guerre!".

E' l'appello che Papa Leone XIV ripete più volte nel suo discorso al Colosseo, dove i leader religiosi si sono ritrovati per una preghiera per la pace. Ci sono i rappresentanti delle varie confessioni cristiane ma anche rabbini, musulmani, fedeli delle religioni dell'Asia orientale. Ci sono vescovi e religiosi dei territori piagati dai conflitti, dall'Ucraina e la Terra Santa.

A pregare nel cuore di Roma, per invocare a Dio il dono della pace, c'è anche l'inviato di Kirill, il metropolita Antonij del Patriarcato di Mosca. Una preghiera corale, nell'anfiteatro romano dove sono stati uccisi tanti cristiani, che voleva farsi interprete della "sete di pace" dei popoli.

Si chiude così l'incontro internazionale della Comunità di Sant'Egidio, "Osare la pace", che dà appuntamento nel 2026, per la quarantesima edizione, ad Assisi, dove tutto è cominciato con l'incontro tra Giovanni Paolo II e i rappresentanti di tutte le fedi.

"Il mondo ha sete di pace: ha bisogno di una vera e solida epoca di riconciliazione, che ponga fine alla prevaricazione, all'esibizione della forza e all'indifferenza per il diritto. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!", chiede il Papa sottolineando, come anche l'appello letto da una giovane di Sant'Egidio, che "mai la guerra è santa, solo la pace è santa".