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Il blocco dell’opera ultimo atto di uno scontro sull’attuazione del Pnrr e sullo scudo erariale

Rispetto. Come Zucchero Sugar Fornaciari nel 1986 la Corte dei Conti chiede al governo Meloni «rispetto» per il suo operato. Il poter bloccare un'opera fondamentale con un tratto di penna intinta nel calamaio (strumento di cui i magistrati saranno ancora dotati vista la loro avversione per la tecnologia) merita rispetto in quanto la Costituzione demanda alla Corte dei Conti il controllo della spesa pubblica. Talvolta ex ante, molto spesso ex post (vedi alla voce Superbonus 110% censurato «a bassa voce»).

Di sicuro resta la tensione con Palazzo Chigi e con il ministero delle Infrastrutture che ieri comunque hanno ribadito la volontà di andare avanti. I rapporti sono più che deteriorati da oltre due anni, da quando la magistratura contabile presieduta da Guido Carlino (in foto) ingaggiò una battaglia con l'ex ministro degli affari Ue sul Pnrr.