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30 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:26

A circa 24 ore dall’annuncio del ripristino del cessate il fuoco, Israele torna a colpire la Striscia di Gaza. Aerei da guerra di Tel Aviv hanno lanciato giovedì sera attacchi aerei sulle città di Abasan al-Kabira e Bani Suheila – a est di Khan Younis, nella Striscia meridionale – secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic. Dopo la notte di sangue tra martedì e mercoledì con un tragico bilancio di oltre cento morti, Israele aveva già attaccato mercoledì pomeriggio Beit Lahiya, nel nord di Gaza. In quell’occasione l’esercito aveva giustificato il raid affermando di avere colpito una “minaccia imminente” in un “sito terroristico“.

In un contesto di tregua, sempre in bilico, Hamas ha consegnato i corpi di altri due ostaggi. Le due bare contenenti alcuni resti umani sono state consegnate dalla Croce Rossa all’esercito israeliano che le ha scortate, in una sorta di processione, fino all’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv che si occuperà della procedure di identificazione. Si tratta di un procedimento che potrebbe durare anche due giorni. Se le loro identità venissero confermate, rimarrebbero nella Striscia i corpi di 11 ostaggi israeliani deceduti.